Astore, Salvatore

Nato a S. Pancrazio Salentino nel 1957 Vive e lavora a Torino. A partire dalle sculture metalliche degli anni Ottanta, passando per le sagome animali e poi umane realizzate tra i Novanta e il 2004, e culminando con le visioni di Interni, prima a colori e poi in bianco e nero, e infine ancora con le Stanze, la ricerca di Astore si snoda principalmente sul segno, dentro a un’indagine sulla radice morfemica e pura della forma. Che, per Astore, lontana da qualsiasi vezzo ermeneutico, restituisce un’armonia attraverso la riduzione al minimo, la spogliazione, il disvelamento duro del nocciolo, formale e semantico, del suo oggetto. Murale prodotto da Salvatore Astore per MAU nel 2004, restaurato nel 2013 da Wens (Style Orange)

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«Si tratta pur sempre di anatomie. Le mie opere nascono da una riflessione su Edward Hopper, sulla sua opera che inquadra un ambiente disabitato, tagliato dalla luce»