La Prima Mostra Dopo La Fine Del Mondo.
LABADANzky al MAU
Dal 3 al 17 ottobre 2026, il MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino presenta La Prima Mostra Dopo La Fine Del Mondo, una personale di LABADANzky che si svolgerà nella Galleria del MAU, in via Rocciamelone 7/c, negli spazi antistanti e in piazza Moncenisio, dove sarà posta un’installazione site-specific realizzata appositamente per dialogare con il contesto urbano di Borgo Vecchio Campidoglio.
La ricerca di LABADANzky (Genova) si concentra sulla realizzazione di opere diverse — installazioni, anche monumentali, sculture, dipinti e figure antropomorfe — la cui materia prima è costituita da oggetti che hanno esaurito la funzione per la quale erano stati prodotti. Tra questi, tecnologie obsolete, vecchi elettrodomestici, arredi urbani dismessi, cartelli, imballaggi e componenti industriali sottratti allo scarto. Proprio attraverso il riuso e la trasformazione dei materiali, l’artista riflette sulle contraddizioni della società contemporanea e ne mette in discussione alcuni meccanismi, specie quelli legati alla produzione massificata e alla mercificazione. Le opere interrogano così il pubblico sul valore attribuito agli oggetti e sul momento in cui qualcosa smette di essere considerato utile per diventare rifiuto.
«La linea immaginaria che separa un “oggetto fruibile” da un “rifiuto” – spiega LABADANzky – è ormai totalmente astratta e arbitraria». Il confine tra opera d’arte e infrastruttura, tra macchina e creatura, tra gioco e critica sociale rimane volutamente incerto. L’artista non propone risposte definitive, ma costruisce dispositivi capaci di generare dubbi e di modificare lo sguardo del pubblico su ciò che viene abitualmente ignorato o abbandonato. L’installazione site-specific di piazza Moncenisio amplia questa riflessione nello spazio pubblico, entrando in relazione con l’architettura, gli attraversamenti e la vita del quartiere. La Prima Mostra Dopo La Fine Del Mondo diventa così un percorso diffuso, sospeso tra ironia e inquietudine, nel quale gli scarti del presente si trasformano nei possibili reperti di un futuro ancora da immaginare.
Il vernissage si terrà sabato 3 ottobre alle ore 18.30.
Testo critico: Viviana Mannoia
Allestimento: Alberto Garino
Orari: dal giovedì al sabato, dalle 16.30 alle 19.00; dal lunedì al mercoledì su appuntamento al +39 333 5427256.


