Fuori dai bordi. Arte immersiva per comprendere le neurodivergenze

Dal 13 al 19 giugno 2026 il MAU, Museo d’Arte Urbanalo ospita presso lo Spazio Garino (via Rocciamelone 1, Torino) Fuori dai bordi. Arte immersiva per comprendere le neurodivergenze, un progetto di Camilla Pasca e Lucia Baretta, realizzato nell’ambito della loro tesi magistrale in Didattica museale presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

L’installazione nasce dalla volontà di riflettere sul concetto di neurodivergenza attraverso il linguaggio dell’arte immersiva. Il progetto invita il pubblico a interrogarsi sui diversi modi di percepire, pensare e abitare il mondo, mettendo in discussione l’idea di una normalità unica e universale. Attraverso proiezioni, suoni e stimoli ambientali, la camera immersiva propone un’esperienza percettiva che avvicina i visitatori ad alcune condizioni frequentemente riportate da persone neurodivergenti, come il sovraccarico sensoriale, la difficoltà di filtrare gli stimoli e l’intensificazione della percezione. L’obiettivo non è simulare fedelmente una specifica neurodivergenza, ma favorire una riflessione empatica sulle differenti modalità di relazione con la realtà. I “bordi” evocati dal titolo non rappresentano limiti fisici, ma quei confini invisibili che definiscono ciò che viene considerato comprensibile, corretto o funzionale. Uscire da questi bordi significa riconoscere l’esistenza di molteplici forme di percezione e di esperienza del mondo. L’esposizione si inserisce nel percorso del MAU dedicato alla sperimentazione artistica e ai temi dell’inclusione, proponendo un’esperienza che intreccia arte contemporanea, educazione museale e consapevolezza sociale.

Cuore del progetto è una camera immersiva multisensoriale che, attraverso la simultaneità di proiezioni video, immagini in rapido movimento, suoni stratificati e stimoli ambientali, tenta di restituire al visitatore una percezione ravvicinata di ciò che viene spesso descritto come overload percettivo o sovraccarico sensoriale, una condizione riportata da molte persone neurodivergenti. L’installazione non intende simulare fedelmente una specifica neurodivergenza né sostituirsi all’esperienza diretta di chi la vive quotidianamente; propone invece una traduzione artistica e immersiva di alcune sensazioni ricorrenti, come la difficoltà di filtrare gli stimoli, la sovrapposizione simultanea di informazioni visive e sonore e l’intensificazione della percezione dell’ambiente circostante. Attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, Fuori dai bordi invita così il pubblico a riflettere su quanto ciò che definiamo “normale” dipenda spesso da convenzioni culturali e sociali e su come possano esistere molteplici modi di percepire e interpretare la realtà.

Inaugurazione Sabato 13 giugno 2026, ore 18.30
Periodo di apertura 13 – 19 giugno 2026
Sede Spazio Garino / Via Rocciamelone 1, Torino

L’esperienza presenta forti stimoli sensoriali, con variazioni rapide di luce, suoni ad alto volume e immagini in movimento veloce. Sono disponibili cuffie antirumore, tappi per le orecchie e strumenti di autoregolazione.