Un ricordo di Mario Piovano, custode della Villa Tesoriera e memoria storica di Parella

Mario Piovano  è stato per 30 anni il custode della Villa Tesoriera, che ha amato  con tutto se stesso: una vita per il parco, per i tre figli che amava affettuosamente, per la moglie  che ha curato con dedizione per anni. Entrato in Municipio il 10 Maggio 1973 era stimato da tutti i colleghi e dai frequentatori abituali del parco. Era un gran tifoso del Toro.

La Villa e il Parco erano casa sua, e aveva confidenza anche coi fantasmi che si dice lì abitino.  In un intervista del 2008, confidava che prima di accettare il lavoro, anche lui aveva sentito parlare di quelle leggende sui fantasmi che infestano la villa ma, ovviamente, non ci aveva dato peso. Invece dopo pochi mesi aveva dovuto ricredersi. Il primo fenomeno paranormale si era verificato nel 1982, dopo nemmeno un anno dal suo insediamento,  quando una mattina solo  nella biblioteca musicale all’improvviso, un forte vento aveva fatto sbattere le porte e  un’aria gelida aveva avvolto il suo corpo: «Era una donna, una ragazza che sembrava impaurita. Era triste, disperata, voleva parlarmi per chiedermi aiuto. È durato pochi istanti, poi quel gelo se n’è andato e la figura della donna è sparita» Nel ricordo di Alfredo Schiavi, anziano signore che ha abitato per decenni in Parella: “ci facevamo grosse risate quando raccontava del fantasma della villa che lui custodiva… era convinto fosse un fantasma femmina… dal modo di camminare… e battere i tacchi.. ”

Si era battuto lo scorso anno contro la minaccia che la Villa restasse senza sorveglianza per mancanza di fondi comunali per sopperire al servizio. Il funerale si è svolto il 10 febbraio alla Chiesa Divina Provvidenza, e il corteo è passato alla Tesoriera, perché potesse salutare il suo custode. E’ stato sepolto vicino alla moglie nel piccolo cimitero di Sassi, ai piedi della collina di Superga. Sui cancelli della Tesoriera sono stati affissi i cartelli che invitano alla Messa di Trigesima martedì 10 marzo 2015alla Parrocchia Divina Provvidenza.

Federica Fulco

piovano la stampa quartieri

http://www.lastampa.it/2007/03/16/torinosette/rubriche/storie-di-citta/storie-di-citt-T85XOnX3N1SYWdmhqnCX8M/pagina.html

“Storie di città

16/03/2007

Questo è un appello. Dobbiamotrovare una sistemazione provvisoria al fantasma della Tesoriera di corso Francia, che a settembre verrà chiusa per inderogabili lavori di ristrutturazione. Per sei mesi, dicono, ma anche per Palazzo Madama dissero così e poi hanno riaperto dopo vent’anni. La formula magica per giustificare i ritardi è «adeguamenti tecnologici e messa a norma»; la pronunci e tutto ti viene perdonato. Che siano sei mesi o vent’anni, non possiamo lasciare il fantasma della Tesoriera in mezzo ai calcinacci, prigioniero delle impalcature. Mario Piovano da 26 anni è il custode della villa, appassionato del suo lavoro e innamorato del luogo; da 26 anni coabita felicemente, prima con moglie e figli e ora da solo, con il fantasma. Secondo lui si tratta di una giovane donna di origine francese la quale, avendo subito una morte violenta (è stata murata viva) è prigioniera nella villa e non può muoversi di lì. Bisogna provare a convincerla; non vorremmo che l’impresa che ha vinto l’appalto per i lavori, con la scusa del fantasma ritardasse la consegna e facesse lievitare il consuntivo. A chi volesse ospitarlo Mario Piovano è in grado di fornire ottime referenze; è un fantasma gentile che non fa niente di male e si accontenta di manifestare la sua presenza una o due volte l’anno, sempre di giorno e preferibilmente la domenica. Il fantasma si fa sentire in modo lieve, con folate d’aria, colpetti sulla nuca, apertura di porte. Per la verità ci sarebbe anche un altro fantasma da sistemare; come spiega un opuscolo della Circoscrizione 4, si tratta «di un cavaliere solitario avvolto in un mantello nero bordato di rosso che usciva dalla villa nella notte e vagava per la campagna circostante». Quello ci preoccupa di meno; male che vada può rifugiarsi nella stazione Monte Grappadella metropolitana. Tornando alla nostra infelice fanciulla, sarebbe interessante sapere qualcosa di lei ma la storia della villa non ci aiuta. Sappiamo che l’edificio risale al 1715, come dimora di Aymo Ferrero, tesoriere di Vittorio Amedeo II e della sua seconda moglie, Clara Teresa Gay, la «tesoriera», appena 23enne. Dopo una lunga sequenza di passaggi a metà Ottocento finì nelle mani del signore di Sartirana, poi in quelle del duca Amedeo d’Aosta, dei Gesuiti e finalmente del Comune di Torino, come sede per la biblioteca musicale Andrea della Corte. Nessuno dei suoi proprietari offre il minimo appiglio per essere indiziato di un delitto così atroce. Né dai ripetuti lavori è mai saltato fuori uno scheletro, perciò come trama gialla non sta in piedi. Resta il problema di trovare asilo al fantasma della ragazza. Dipendesse da me, le offrirei una suite al Grand Hotel Gramsci di piazza Carlina. Se lei preferisse starsene tranquilla potremmo ospitarla allo Stadio delle Alpi, dove per i prossimi venti anni nessuno verrebbe a disturbarla.”

http://www.cronacaqui.it/news-tesoriera-il-giardino-del-diavolo–da-27-anni-vivo-con-gli-spettri_13762.html

“TORINO 17/10/2008 – Parco della Tesoriera, una notte buia e tempestosa di mezzo secolo fa. Un cavaliere mascherato, avvolto in un mantello nero bordato di rosso, esce dalla villa in sella ad un cavallo e semina il terrore tra gli abitanti del quartiere. Per i testimoni che hanno assistito all’apparizione, quel cavaliere è nientemeno che l’incarnazione del Maligno. Tanto che la fantasia popolare ha ribattezzato il parco col nome di Giardin del Diäv. Il giardino del Diavolo. Fin qui, la leggenda. Ma accanto alla tradizione, ci sono i racconti di chi vive nella villa da 27 anni a testimoniare la presenza dei fantasmi all’interno del parco. Dal 1981, Mario Piovano (nella foto) è il custode della Tesoriera. Prima di accettare il lavoro, anche lui aveva sentito parlare di quelle leggende sui fantasmi che infestano la villa. «Ma, ovviamente, non ci avevo dato peso – spiega -. Non sono mica un credulone». Invece dopo pochi mesi ha dovuto ricredersi. «Il primo fenomeno paranormale si è verificato nel 1982, dopo nemmeno un anno dal mio insediamento – racconta -. Una mattina mi trovavo nella biblioteca musicale, ero solo. Ne sono sicuro. All’improvviso, un forte vento ha fatto sbattere le porte. Un’aria gelida ha avvolto il mio corpo, per qualche secondo non riuscivo più a muovermi, ero paralizzato». Poi, all’improvviso, Mario ha percepito intorno a sé la presenza di uno spirito. «Era una donna, una ragazza che sembrava impaurita – ricorda -. Era triste, disperata, voleva parlarmi per chiedermi aiuto. È durato pochi istanti, poi quel gelo se n’è andato e la figura della donna è sparita». Scosso dalla misteriosa apparizione, in un primo momento il custode ha pensato di aver avuto un’allucinazione. «Invece quella ragazza continua a parlarmi da 27 anni – dice -. Mi ha detto di essere stata uccisa e seppellita sotto la Tesoriera durante un sacrificio organizzato da una setta all’inizio del secolo scorso. È francese e chiede aiuto. Vuole che qualcuno la tiri fuori da quelle mura». È difficile stabilire se ci sia o meno un collegamento tra l’apparizione del Maligno che gira a cavallo e la richiesta d’aiuto delle giovane donna trucidata nella villa, ma su una cosa Mario non ha dubbi. «La Tesoriera è infestata dai fantasmi – dice -. C’è un alone di paranormale che aleggia su tutto il parco, sono 27 anni che assisto queste apparizioni. E se all’inizio è stato difficile, ora non ci faccio quasi più caso. Gli spiriti mi hanno accettato e io ho accettato la loro presenza. Almeno, non rimango mai da solo…».”

http://www.bdtorino.eu/sito/articolo.php?id=13288

mario piovano

“Dal 15 di settembre la Tesoriera non verrà più chiusa al pubblico nelle ore notturne.

Scoppia la polemica! I residenti e l’intera cittadinanza si sentono colpiti a tradimento.

Questo parco, infatti, considerato una piccola oasi felice in cui passeggiare e rilassarsi e da poco restituito agli antichi splendori grazie ad un lungo e costoso restauro, verrà lasciato in balia di ogni tipo di vandalismo.

Eppure i visitatori che lo scoprono per la prima volta rimangono estasiati dalla sua raffinata bellezza, mentre molti sono coloro che abitualmente usufruiscono di questo spazio quasi “magico” che tiene fuori ogni tipo di stress cittadino.

E ora il comune ha deciso di mettere fine a questa magia poiché mancano i fondi, 5000€ l’anno, per mantenere il servizio notturno.

Davanti a questi ormai inutili cancelli troviamo gente preoccupata tra cui Mario Piovano,il custode che da 30 anni presta il suo servizio. Ora però, invece di godersi la meritata pensione è pronto a tornare al suo lavoro come volontario.

Infatti, con le lacrime agli occhi, ci dice “Io non ho mai fatto un giorno di ferie. Cercavo di essere sempre reperibile perché i cancelli fossero ben chiusi.

Penso sia giusto terminare con queste parole e con l’appello della signora Silvana Guadagno che riassume tutto ciò che noi sentiamo e speriamo.

“Spero nell’intervento del nostro sindaco. Fassino ci deve aiutare. Mi rivolgerò alla Circoscrizione e a chiunque ci voglia aiutare” e prosegue “Se qui lasciano aperto sarà una sciagura, terreno fertile per prostitute, ladri e drogati. Guardatela adesso questa Tesoriera com’è bella con il platano più antico di Torino, i suoi verdi prati, i suoi delicati fiori e la splendida villa. Guardatela ora, con i tanti visitatori i bambini, i pensionati e le biciclette, tutto un’armonia gioiosa.

“Non vogliamo che il parco si trasformi in un immondezzaio”.”

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