Muro il collaborazione con Andrea Casillo per il Mau Torino

Photo : Locuratolo Francesco

Misteri Abissali :La vita racchiude diversi Misteri e la ricerca dell’uomo porta a spingerlo sempre oltre i confini mentali per accrescere la propria conoscenza per svelare Misteri irrisolti..

Il murale nasce a fianco di quello di Antonio Mascia, Campidoglius 2, sulla parete concessa da BAT Auto in Piazza Moncenisio lato Via Ceres: una parete scelta appositamente per poter avere di nuovo Andrea Casillo Kasy23, al MAU. Una terza opera in collaborazione con Gianfrando Abramo Encs18.

Già parte del MAU, di Andrea Casillo sono quella in Via Rocciamelone e in Corso Tassoni sul muro della parrocchia di Sant’Alfonso

Grazie alle foto di Francesco Locuratolo, un breve reportage di come nasce e cresce l’opera: https://www.instagram.com/p/C7gPJ_lINzNvYm8XrO-O6Enlk_2eRRQ-yntpFU0/?img_index=1

Andrea Casillo ,in arte Kasy23 è nato a Seriate (BG) il 24 aprile 1980. I muri dipinti delle città raccontavano all’artista storie fantasiose fatte di sogni ed illusioni. Sogni di un giovane uomo che amava l’arte dei graffiti. Un giorno per Andrea gli spray diventano una vera passione e motivazione di vita Non è per niente facile riempire degli spazi vuoti. Sembrano talmente vasti che risulta impossibile immaginarli pieni, colorati e semplicemente vivi. Bisogna avere della quantità di idee pazzesche, avere nella testa immagini dettate da emozioni splendide e forti e sicuramente della qualità per dare forma e sostanza a sentimenti pronti ad esplodere in qualsiasi istante. Le tele di Kasy ben si prestano a questo gioco dell’immaginazione. Colori lucidi e sfumature armoniose donano libertà alle linee. Una casualità nella quale le forme prendono autonomamente il loro spazio e sembra siano sempre esistite. Il colore è uno dei protagonisti assoluti nella poetica dell’artista. Parola d’ordine di una vita intera. Kasy23 non ha studiato in una scuola d’arte, niente accademie o licei artistici, ma è stata la passione a guidarlo e il risultato stupisce! La sua è un’arte priva di leggi e regole, aperta al reale e all’astratto, al simbolico e al concreto, alla luce e al colore. E’ la sua forte personalità, il suo carattere forte e di compagnia, estroverso e determinato che lo portano al religioso silenzio mentre dipinge nel suo garage, dove il rumore amico è la bomboletta che come un flash abbaglia di giorno spesso e volentieri anche a tarda ora il piccolo spazio dove prendono forma e colore le tele. Produce una quantità impressionante di dipinti, siano essi donne o città, tubi oppure geometrie, quello che conta è produrre , anche nel suo significato più materiale perché produrre per lui significa liberare le emozioni, ascoltarle e dar loro voce immagine e corporietà.
Osservando le opere astratte, di primo acchito pure esplosioni di colore, si scopre come siano spesso riconducibili a rappresentazioni di mondi microscopici o atmosfere spaziali. Un viaggio continuo tra gli estremi della materia, in cui si ripercorrono strade, immagini ed emozioni di una vita.
Non c’è dubbio che l’errore per cui queste opere sono su una tela e non su un muro, sia stato un vero e proprio baco del sistema. Da qui, è partito, però, un mondo parallelo, una nuova espressione artistica che non ha tradito il passato, ma lo ha sposato in una naturale prosecuzione, quasi fosse una scelta.
Un’energia sconvolgente che ha lasciato poco spazio a sentimenti negativi: molto più a portata di mano fremevano bombolette ancora buone e sporche di arcobaleni.
Ecco dunque il suo universo fatto di vento colorato, di colore trasportato dal vento, alcuni pigmenti fuggono, altri si fissano indelebilmente, segnano, di-segnano, raccontano, come tatuaggi sul corpo della società, della realtà. Muri, tele, come pelle, come fossero fatti di pelle, pelle morbida che si lascia accarezzare o pelle rigida capace di rifiutare con assoluta indifferenza ciò che non riesce a comprendere.

Abramo Gianfranco in arte ENCS18 nasce a Torino il 4 luglio del 1979
i primi contatti con l’arte li ha avuti a 12-13 anni guardando suo fratello che amava disegnare su carta le copertine dei vinili
Dopo pochi anni ,grazie ad un compagno di scuola nel 1994 ,venne a scoprire il mondo che avvolge la cultura HIP HOP,e le sue 4 discipline che la caratterizzano. quasi subito gli occupò gran parte delle giornate, passate con la prima crew (FTC) tra bozzetti di graffiti ,mix-tape artigianali vinili d’oltreoceano e le prime tag lasciate per le vie del quartiere, i graffiti la facevano da padrone tra le 4 discipline. istintivamente lo portava tutti i sabati pomeriggio al REGIO di Torino,(non il teatro)fonte indispensabile di questa cultura nella nostra città. per un po’ di tempo i marker e la mania di provare nuove lettere e forme prendeva sempre più nella quotidianità. negli anni successivi sviluppò con gli spray le prime tag ,trow-up,pezzi ;studiandone la tecnica per svilupparli meglio. senza abbandonare le lettere iniziò a creare i primi puppet (caracter) spostando la sua evoluzione sui soggetti realistici,deformando e storpiando visi di personaggi
La possibilità di partecipare alle jam di writing in molte città italiane gli diede modo di sviluppare il proprio stile e bagaglio personale condividendo questa passione con molte persone dagli inizi fino ad oggi, scoprire nuove amicizie,diversi modi di vivere e pensare, non solo nella propria citta,ma in gran parte dell’Italia è in qualche città estera nei suoi puppet il fondere personaggi con stati d’animo e a volte emozioni personali lo autoalimentano in questa passione del writing. tra gli svariati eventi e progetti a cui ha partecipato i più rilevanti progetti sono questi.
:
2020 live painting su tela presso il MAO(museo d’arte orientale) Torino.
2022: riqualificazione camere hotel a Verona -progetto “muraless art hotel”
2021: realizzazione muri a sciara e gratteri(Palermo) -progetto “i art madonie “
2022: progetto grafica abbigliamento per kangol (collaborazione atpc store-Torino)
2019:realizzazione opere su muro a Tokyo e Hiroshima (viaggio culturale).
2009.riqualificazione pilastri politecnico di Torino (policromie).
2019: meeting of styles lublin (Polonia)
2016: cap contest (saline di Volterra).
2014: Milan straete ho-story (Milano)
2021:Montichiari street contest (1 classificato).

Rassegna stampa:

La Stampa Quartieri 01/06/2024

https://www.quotidianopiemontese.it/2024/05/24/a-torino-il-nuovo-murales-di-kasy-23-sul-rapporto-tra-arte-e-disabiita/

https://www.torinoggi.it/2024/05/31/amp/argomenti/attualita-8/articolo/conclusa-lopera-di-kasy-23-encs18-in-piazza-moncenisio.html

https://civico20-news.it/cultura-e-spettacolo/misteri-abissali-nuovo-murale-al-museo-darte-urbana-in-borgo-campidoglio-a-torino/06/06/2024/

Misteri Abissali

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