Root – Tina Örn
Il MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino presenta Root – il varco tra le stelle e il segno… là dove la forma si attiva, mostra personale dell’artista Tina Örn, allestita presso Spazio Garino, in via Rocciamelone 1, Torino, dal 21 marzo all’11 aprile 2026.
Il progetto espositivo si configura come un’installazione ambientale e diffusa in cui natura, tecnologia e cosmologia entrano in dialogo attraverso sculture, libri d’artista, amuleti e dispositivi interattivi phygital. L’intero percorso indaga il segno come forma originaria — arcaica, organica e al tempo stesso cosmica — capace di attivarsi attraverso sistemi sensibili che reagiscono alla presenza e all’interazione del pubblico. Cuore della mostra è La Camera della Natura Attivata, uno spazio immersivo in cui una videoproiezione accompagnata da una composizione sonora appositamente realizzata introduce il visitatore in un paesaggio simbolico tra terra e cosmo. Il pavimento è ricoperto di foglie essiccate, mentre tronchi e frammenti di corteccia ricreano l’atmosfera di un sottobosco rituale, trasformando lo spazio espositivo in un ambiente esperienziale che richiama un ritorno alla dimensione primordiale della natura. Al centro dell’installazione si erge Mutaforma, una scultura alta circa 180 cm realizzata con corteccia e materiali organici. In questa configurazione l’opera assume le sembianze di Andras, figura della demonologia medievale raffigurata come un essere ibrido tra umano, animale e angelico. L’opera diventa così una presenza simbolica che mette in relazione dimensione mitologica, spirituale e trasformazione della forma.
Accanto alla scultura è installata Pelle d’Arcangelo n°352, un’ala sospesa in patchwork di pelle numerata, dalla quale pendono le Rune Parlanti, elementi in legno inciso che attivano contenuti digitali e oracolari personalizzati. Attorno a questo nucleo si sviluppa un sistema di opere composto da tre libri d’artista in edizione unica, sculture della serie Astronauti — tra cui Nibi — e didascalie accessibili tramite NFC-Phone concepite come piccoli portali di accesso a messaggi simbolici e narrativi.
L’esposizione si configura come un ecosistema sensibile, in cui il pubblico diventa parte attiva del processo di attivazione delle opere. Attraverso il contatto e l’esplorazione, il visitatore attraversa il “varco” evocato dal titolo della mostra, muovendosi tra segno arcaico e tecnologia contemporanea, tra dimensione naturale e sistemi digitali. L’inaugurazione si terrà sabato 21 marzo 2026 con la presenza dell’artista Tina Örn, che guiderà personalmente una visita guidata dell’esposizione, introducendo il pubblico ai sistemi interattivi e alle dinamiche simboliche del progetto.
Valentina Ruospo, nota come Tina Örn, è un’artista multidisciplinare torinese che unisce pittura, scultura, opere digitali interattive e performance in un’estetica phygital dall’arcaico all’algoritmo, tra tribalismo e tecnologia. Laureata all’Accademia Albertina di Torino in Arti Visive e specializzata in Nuove Tecnologie, ha lavorato tra Italia e Miami. Autrice di libri d’artista come NIBI, Il Proteiforme, guide e testi come Harmonia Aurea, Il Non Visibile dentro l’Opera d’Arte: Fisica e Metafisica e L’Oracolo Digitale, indaga connessioni tra corpo, spirito e innovazione contemporanea.
Valentina Ruospo Tina Örn – Art&Bot
ROOT – Il Varco tra le Stelle e il Segno… là dove la Forma si Attiva
Mostra personale di Tina Örn
A cura del MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino
presso Spazio Garino / Via Rocciamelone 1, Torino
21 marzo – 11 aprile 2026 Vernissage: Sabato 21 marzo 2026
Allestimento Alberto Garino
La mostra è visitabile dal lunedì al mercoledì su appuntamento telefonico al numero +39 333 542 7256.
La galleria è aperta al pubblico dal giovedì al sabato, dalle ore 16:30 alle 19:00.
Si segnala la chiusura straordinaria di sabato 28 marzo.
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