“PATHS-PERCORSI” 7 ottobre – 8 novembre 2016

“PATHS-PERCORSI”
Caterina Bilabini / Daniele D’Antonio
7 ottobre – 8 novembre
@ Galleria MAU Museo d’Arte Urbana
Via Rocciamelone 7/c – Torino
La mostra sarà visitabile fino a martedì 8 novembre  mercoledì e venerdì 17.00-19.00  su appuntamento o il giovedì dalle 17 alle 19
per informazioni:
Edoardo Di Mauro 335 6398351 info@museoarteurbana
Daniele D’Antonio 348 4500461 dantoniodaniele.it@gmail.com
“PATHS-PERCORSI”
 
L’Associazione Tribùdelbadnightcafè, in collaborazione con il Museo d’Arte Urbana, organizza la mostra di Caterina Bilabini e Daniele D’Antonio “PATHS-PERCORSI”, presso la sede espositiva del MAU in via Rocciamelone 7 c Torino

Inaugurazione venerdì 7 ottobre 2016 dalle 18.00 alle 22.00

Fino a martedì 8 novembre dal mercoledì al venerdì 17.00-19.00 o su appuntamento

Sponsor istituzionali : Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT

Partner : Officine Brand www.officinebrand.it

Info : 335 6398351 info@museoarteurbana.it www.museoarteurbana.it

Caterina Bilabini / Daniele D’Antonio
7 ottobre – 8 novembre

PATHS – PERCORSI

@ Galleria MAU Museo d’Arte Urbana
Via Rocciamelone 7/c – Torino

Capita che le strade personali, non necessariamente artistiche, di ognuno di noi, per qualche strano gioco del destino, volutamente o in modo inconsapevole, tendano a sovrapporsi a quelle già percorse da altri, in altri luoghi o in altre epoche.
È l’assunto di partenza che si sono posti in questo progetto associato, Caterina Bilabini e Daniele D’Antonio, milanese lei e torinese lui, utilizzando le proprie rispettive forme d’espressione più amate, il disegno e la fotografia.
Nei loro personali percorsi artistici, hanno incontrato opere, grandi opere del passato, che in qualche modo, hanno sentito particolarmente proprie, per un’affinità elettiva con l’autore, per il tema trattato o per la soluzione scenica originariamente rappresentata. Da questa affinità con l’opera originale, nasce quindi il desiderio, di renderla ulteriormente propria, reinterpretandola, in tutto o in parte, calandosi nei panni di chi l’ha concepita, dandone una propria visione. Non puro esercizio di stile, quindi, così come neppure opera originale, non essendo riconoscibile ne come copia, ne come opera prima, ma una evidente, esplicita reinterpretazione che dà origine anche a nuove letture. Nella stessa misura in cui, alcuni brani musicali, sono reinterpretati e rivisti in mille modi diversi e ogni volta riportati a nuova vita. Questa parte di percorso vuole quindi essere un tributo dei due autori, ad opere da loro amate, aggiungendo ad esse, elementi della propria sensibilità artistica.

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