La festa della Liberazione, 25 aprile 1945: Borgo Campidoglio narrato da gli articoli de La Stampa 1893-1929

Alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale in Italia, un decreto legislativo del governo italiano provvisorio, datato 22 aprile 1946, dichiarò “festa nazionale” il 25 aprile, limitatamente all’anno 1946. Fu allora che, per la prima volta, si decise convenzionalmente di fissare la data della Liberazione al 25 aprile, giorno della liberazione di Milano e Torino. La scelta venne fissata in modo definitivo con la legge n. 260 del maggio 1949, presentata da Alcide De Gasperi in Senato nel settembre 1948, che stabilì che il 25 aprile sarebbe stato un giorno festivo, come le domeniche, il primo maggio o il giorno di Natale, in quanto “anniversario della liberazione”.

Il 25 aprile non è la festa della Repubblica italiana, che si celebra invece il 2 giugno (per alcuni anni, dal 1977 al 2001, fu trasformata in una festa mobile, la prima domenica di giugno): con riferimento al 2 giugno 1946, giorno in cui gli italiani votarono al referendum per scegliere tra forma di governo monarchica e repubblicana nel nuovo stato.

Gazzetta Piemontese 23 febbraio 1893 ( 1233_01_1893_0054_0004)

la stampa 23 febb 1893

Gazzetta Piemontese 1901 (1219_01_1901_0207_0003)

la stampa 1901

La stampa 3 maggio 1920 (1175_01_1920_0104A_0001 )

la stampa 3 maggio 1920

La stampa 21 ottobre 1922 (0026_01_1922_0252_0004)

la stampa 21 ott 1922

http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/work/pnf_detl.php?pag=54&rec=94568

La stampa 11 dicembre 1924 (1169_01_1924_0296_0008)

la stampa 11 dic 1924

corso altacomba

La stampa 16 ottobre 1929 (1156_01_1929_0247_0006 )

la stampa 16 ott 1929

 

 

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