Gaetano Grillo, 2005: “I paint, therefore I’m”

grillo gaetano

luglio 2014: foto dalla pagina facebook https://www.facebook.com/pages/I-muri-di-Torino

http://gaetanogrillo.com/sito/autobiografia.htm

2005
A Torino il direttore del Museo d’Arte Urbana, il critico Edoardo Di Mauro, mi invita a realizzare un grande lavoro su una facciata a mia scelta nel comprensorio del quartiere Campidoglio dove si trova il MAU. Riprendendo il titolo della mostra alla Galleria Il Milione e realizzo un dipinto permanente con innesti di mosaico d’oro zecchino (sagoma della tavolozza) su una facciata di circa dieci metri per venti. Questo intervento, pur riprendendo la citazione cartesiana e facendo il verso a quella di Barbara Cruger (I shop therefore I’m), insiste sulla strategia di comunicare con forza l’intenzione del lavoro, così come feci nel 1976 con la frase “sono felice quando dipingo” a conferma così della natura concettuale della mia pittura.La mia scrittura parte dai geroglifici egiziani e dal fascino che hanno esercitato su di lui anche perché fondono l’immagine, il simbolo, il codice, il colore e il rilievo; il tutto particolarmente rilevante quando diventa la pelle dell’architettura. Il gallerista romano Carmine Siniscalco, anch’egli appassionato dell’Egitto, cura una mia personale a Roma proprio negli spazi dell’Accademia d’Egitto. La mostra s’intitola “Egyptomania” e sono esposte circa cinquanta opere.”

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