MAU

Turin Museum of Urban Art



Visite guidate al MAU Museo di Arte Urbana a settembre 2015

Category : MAUturin archive, News · No Comments · by Aug 25th, 2015

visita

12 settembre con Volonwrite per scoprire un percorso più accessibile per i cittadini con problemi motori.

Per prenotare e per ulteriori informazioni scrivere all’indirizzo e-mail: volonwrite@libero.it.

Offerta libera.

http://www.volonwrite.org/mau/

20 settembre bike tour X ‪#‎bikelovers‬ in collaborazione con Mau Museo Arte Urbana

Offerta libera.

Iscrizioni: streetartourtorino@gmail.com

https://www.facebook.com/streetartourtorino/posts/413993705464866

Per la sua particolare natura, il MAU Museo di Arte Urbana che include ormai 144 opere murali all’aperto in Borgo Vecchio Campidoglio realizzate da 95 artisti è visitabile autonomamente tutto l’anno, ed è un percorso privilegiato per scoprire un angolo di Torino inusuale.

Per le visite serali e notturne si consiglia l’uso di una torcia, dato che le opere non sono ancora tutte illuminate.

La visita guidata al  MAU dura circa un’ora e 45 minuti, è gratuita e prenotabile tramite abbonamento musei da marzo a novembre.

In media, l’Associazione organizza una visita gratuita al mese da marzo a novembre.

Per la prenotazione scrivere a info@museoarteurbana.it lasciando nome, cognome ed email. http://blog.contemporarytorinopiemonte.it/?p=22103

A questo link è scaricabile la pianta aggiornata  al 2015: http://www.museoarteurbana.it/pianta-mau-e-galleria-campidoglio-aggiornata-al-2015/

Corso Altacomba, oggi Corso Svizzera

Category : MAUturin archive · No Comments · by Aug 3rd, 2015

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corso altacomba

mercato di corso Svizzera 1920 ca

A ovest del quartiere Campidoglio si trova il territorio attualmente occupato dal quartiere Parella, che per secoli ha ospitato numerose cascine sorte dalla trasformazione di precedenti strutture agricole medievali.

Il toponimo Parella, a unificare tutta questa vasta area, comparve negli atti del Comune solo nel 1930.

Le prime vie che sorsero nel 1906 sono via Salbertrand, via Exilles e via Gravere. Tutte le altre risalgono al periodo compreso tra il 1909 e il 1922. Nel 1921 nel territorio compreso fra il corso Altacomba (ora corso Svizzera), il corso Francia, il confine con Collegno e la Dora, vi erano poco più di 900 abitanti.

Il mercato di corso Svizzera, uno dei più antichi di Torino, è nato all’inizio degli anni Trenta quando ancora corso Svizzera si chiamava “Altacomba”.

MAPPE

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SITOGRAFIA

https://it.wikipedia.org/wiki/Parella_%28Torino%29

http://www.fivatorino.it/immagini/mercati/04.htm

http://digilander.libero.it/fiammecremisi/savoiamemoria.htm

La Tesoriera negli articoli de La Stampa (1960-1975): l’Istituto Sociale dei Gesuiti

Category : MAUturin archive · No Comments · by Jul 31st, 2015

Il Sindaco Piero Fassino allievo dell’Istituto Sociale dei Gesuiti quando era a “Villa Tesoriera” (1964-1975)

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La “Busiarda”

Alfredo Schiavi Titolo bugiardo… Il cancello di corso Francia fu aperto dal custode (ora defunto) dietro nostra richiesta ed assenso di monsignor Enriore… Ho testimoni da vendere… La Stampa ha poi rettificato… Per essere chiari… Non era un comitato ma la 5.a sezione del PCI di via Invorio…

La cronaca è tutta falsa… il cancello era quello principale di corso Francia… Eravamo oltre 500… e l’altoparlante che chiedeva il rispetto del verde era gestito dal sottoscritto… Nessun cancelletto laterale esisteva se non all’angolo di via Domodossola con corso Francia… Già allora La Stampa era chiamata dai torinesi “La Bugiarda”… Vero?

Don Enriore (poi diventati amicissimi) non fu mai contestato da alcuno… Certo lui sosteneva i Gesuiti da essi delegato. Era una persona ragionevole e capiva il problema. Ci “regalò” per un mese 14.000 mq. antistanti l’ingresso di corsoFrancia… ma era un po’ poco per i cittadini che premevano per quel mese deciso da lui e da noi organizzatori… e poi ancora un pezzo sino alla fontana… e poi la villa… e poi tutto… Niente tragedie o rottura di un filo d’erba. Eravamo coscenti di fare una cosa seria ed a favore della cittadinanza tutta… e ci riuscimmo… e dopo 46 anni voglio ringraziare a nome dei miei compagni deceduti e presenti la cui memoria è anche un po’ labile tutti i cittadini (donne, bambini e uomini) che quella notte “conquistarono” un pezzo di verde… E’ stata una vittoria loro… noi della 5.a PCI di via Invorio eravamo l’avanguardia che si apriva ad un grosso fronte… tutti i cittadini di Parella e di Torino…

Il problema non era il cancello chiuso alle 23 quando arrivammo con i cittadini in maglietta, pigiama e torso nudo… Era come entrare con l’impianrto di diffusione Geloso… non potendo con il Maggiolino di Costanzo Pastore… Allora Chiambretti Euclide (deceduto due anni fa)si prese i due altoparlanti e se li issò sulle spalle e con l’uscita voce alla nuca… Virgilio Bari, vivente, la scatola di trasmissione… Franco Cocito, vivente, la batteria… io il microfono con cui “guidavo” la colonna di cittadini entrati dopo l’apertura… invitandoli (…e qui La Stampa, per caso, è sincera) nel percorrere i sentieri e rispettare il verde dei giardini, le piante ed i fiori… e discutemmo con don Enriore e il presidente del Circolo La tesoriera… Alla una di notte si sciogliemmo per poi ritrovarci la sera dopo alle 21 in corso Montegrappa angolo corso Francia dove i Vigili Urbani bloccarono il traffico per l’enorme numero di cittadini giunti da Parella e da molti quartieri di Torino… La questura parlò di oltre 3.000 persone… e per oltre un mese tutte le sere dentro con chitarre e fisarmoniche a cantare e ballare… Ecco la storia della “conquista” pacifica del Parco della Tesoriera di Torino… nel giugno del 1969… Avevo 43 anni… ora più del doppio e tra 6 mesi i 90…”

Un grazie alla memoria di ferro del Signor Alfredo Schiavi!

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SITOGRAFIA

http://istitutosociale.it/chi-siamo/cenni-storici/

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/09/14/attore-regista-cantante-politico-nostalgia-bianco-nero-quando-vip-andavano-scuola_MW30aQsPJa09UfFCzPij1O.html

http://www.museoarteurbana.it/en/il-parco-la-tesoriera-negli-articoli-de-la-stampa-1935-1999/

http://www.lastampa.it/2014/04/15/torinosette/primapagina/marted-storie-di-busiarda-gag-musica-e-parole-f1JPtmX7Ai3xUqBymlMDzL/pagina.html

https://www.facebook.com/groups/551412881624408/permalink/840056162760077/

 

 

MAU: aperti per ferie!!

Category : events, MAUturin archive, News · No Comments · by Jul 31st, 2015

Paola Zorzi

Paola Zorzi

foto Paola Zorzi (concorso leggi=immagina una città, 2014)

Il MAU ad agosto chiude la sede (con riapertura a settembre), ma lo staff resta disponibile per le visite guidate al nucleo museale, che include ormai 144 opere murali all’aperto in Borgo Vecchio Campidoglio realizzate da 95 artisti.

Proponiamo una visita gratuita per chi resta in città ad agosto sabato 22, con partenza dal sagrato della Chiesa di Sant’Alfonso alle 16, per un minimo di 10 persone fino ad un massimo di 30.

Per la prenotazione scrivere a info@museoarteurbana.it lasciando nome, cognome ed email.

http://blog.contemporarytorinopiemonte.it/?p=22103

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Per la sua particolare natura, il MAU Museo di Arte Urbana è visitabile autonomamente tutto l’anno, ed è un percorso privilegiato per scoprire un angolo di Torino inusuale. Per le visite serali e notturne si consiglia l’uso di una torcia, dato che le opere non sono ancora tutte illuminate.

La visita guidata al  MAU dura circa un’ora e 45 minuti, è gratuita e prenotabile tramite abbonamento musei da marzo a novembre. In media, l’Associazione organizza una visita gratuita al mese da marzo a novembre.

A questo link è scaricabile la pianta aggiornata  al 2015:

http://www.museoarteurbana.it/pianta-mau-e-galleria-campidoglio-aggiornata-al-2015/

VISITE A RICHIESTA

Svolte :

 

Lunedì 2 marzo : Liceo Artistico Treviso 40 partecipanti

 

Aprile : visita con Associazione Volonwrite per realizzazione video percorsi disabilità 15 partecipanti

 

Venerdì 26 giugno : studenti Università La Sapienza in stage presso Birrificio Merzger 40 partecipanti

 

A venire :

 

Mercoledì 22 luglio Cooperativa Valdocco previsti 30 partecipanti

 

Sabato 3 (2 visite), giovedì 8, martedì 13 ottobre Università Terza Età previste 120 presenze complessive

 

VISITE UFFICIALI

Svolte :

 

Venerdì 24 aprile Settantesimo Liberazione 30 partecipanti (abbinamento Rifugio Antiaereo)

 

Domenica 17 maggio Festa di Primavera Giornata contro l’Omofobia 30 partecipanti (abbinamento Rifugio Antiaereo)

 

Venerdì 5 giugno LAN Campidoglio San Donato 25 partecipanti

 

Venerdì 3 luglio Festival Architettura in Città 25 partecipanti (abbinamento Rifugio Antiaereo)

 

A venire :

 

Domenica 20 settembre Festa dell’Uva (abbinamento Rifugio Antiaereo)

 

Sabato 10 ottobre LAN Campidoglio San Donato Giornata del Contemporaneo(abbinamento

I bagni pubblici di Via Digione angolo Via Bianzè

Category : MAUturin archive · No Comments · by Jul 17th, 2015

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BAGNI PUBBLICI MUNICIPALI – CIRCOSCRIZIONE 4 Via Bianzé, 28 – 10143 TORINO (TO) – Piano terra – Accessibile ai disabili Telefono: 011 749 36 91   Fax: 011 443 54 19 (Circoscrizione) Orario di apertura: da martedì a venerdì ore 12:30 – 18:00; sabato ore 08:30 – 15:00. ATTIVITA’ Il servizio offre la possibilità di utilizzare docce e asciugatori. In particolare il servizio si occupa di: – gestione del servizio docce e relativa pulizia – registrazione dell’utenza con dettaglio del servizio richiesto – applicazione e incasso tariffe. TARIFFE La tariffa doccia è di euro 1,75 nei giorni feriali e di euro 2,75 il sabato. Abbonamento 11 ingressi: euro 17,28 Altri servizi: – dose shampoo, euro 0,20 – saponette, euro 0,20 – dose bagnoschiuma, euro 0,20 – asciugamano, euro 0,82 DESTINATARI Tutti i cittadini italiani e stranieri (uomini, donne, bambini). MODALITA’ Si può accedere al servizio senza prenotazione.
STORIA
Il progetto dei Bagni Pubblici di via Digione angolo via Bianzè  è deliberato nel 1949 dalla Giunta Municipale, per uno “stabile a pianta rettangolare ad un solo piano fuori terra prospettante via Digione, contenente l’ingresso con biglietteria, le sale d’attesa per uomini e donne, i reparti bagni maschile (20 docce, 4 vasche) e femminile (10 docce, 4 vasche), oltre i servizi (latrine, ripostigli) e la centrale termica. Sulla via Bianzè è previsto un edificio a tre piani collegato con il precedente e contenente al piano terreno il lavatoio con 18 posti, al primo piano l’alloggio del custode e al piano secondo il serbatoio d’acqua con riserva” .
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BAGNI PUBBLICI: APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO gennaio 2012

Il Consiglio comunale ha approvato, questo pomeriggio, il nuovo “Regolamento servizio dei bagni pubblici comunali” che sostituisce il precedente “Regolamento per l’esercizio ad economia dei bagni municipali a doccia ed in vasca e lavatoi municipali”, emanato nel maggio del 1912 per disciplinarne il servizio nelle zone con abitazioni sprovviste di bagni propri. Il nuovo regolamento disciplina la gestione dei bagni pubblici, l’affidamento in concessione ed i suoi rinnovi, la manutenzione ordinaria e quella straordinaria, tenendo conto delle trasformazioni del tessuto sociale della nostra città e delle mutate esigenze dei fruitori di tale servizio, anche considerando le diverse situazioni che si incontrano nelle circoscrizioni. Per questo, il regolamento è stato approntato prestando la necessaria attenzione affinché i bagni pubblici siano inseriti all’interno di strutture diversificate e multifunzionali che tengano conto non solo delle necessità igieniche e sanitarie ma, anche, di quelle legate al ritrovo ed alla aggregazione sociale. Prima del voto della delibera contenente il regolamento, sono state approvate alcuni emendamenti discussi nelle scorse settimane dalle commissioni competenti. La durata delle singole concessioni avrà durata variabile, compresa fra i 3 e i 15 anni. I bagni comunali a Torino sono 7: in via Luserna di Rorà 8 (Circoscrizione 3), via Bianzè 28 (C. 4), via Roccavione 11 (C. 5), via Agliè 9 (C. 6), via Fiochetto 15 e corso Regina Margherita 33 (C. 7), via Cherasco 10 (C. 9).

SEDE ANPI MARTINETTO
Con deliberazione in data 27 settembre 2010 n. mecc. 2010 05494/87 il Consiglio della Circoscrizione IV manifestò la volontà di addivenire alla concessione dell’immobile di proprietà comunale, assegnato alla Circoscrizione IV, sito in via Bianzé 28a, all’A.N.P.I. Associazione nazionale Partigiani d’Italia – Sezione Martiri del Martinetto. Con la stessa deliberazione venne anche approvata l’attribuzione di un vantaggio economico nella forma della riduzione del canone di concessione in riconoscimento dell’attività svolta dal concessionario.
GENTE DEI BAGNI DI VIA BIANZE’
25/05/2002  La Stampa

pag. 41

SPECCHIO DEI TEMPI

Un lettore ci scrive: «Sono un pensionato torinese di 81 anni che usufruisce dei bagni municipali di via Bianzè. I suddetti bagni sono stati chiusi per lavori il 10 febbraio 2001, durata lavori 88 giorni sul cartellone.
«Sono trascorsi 420 giorni ed i suddetti bagni sono ancora chiusi e nessuno ci lavora. Prego il sindaco di intervenire per fare riaprire i suddetti bagni che per noi anziani sono comodi e la loro chiusura ci crea problemi quotidiani».
Sergio Lavagnino specchiotempi@lastampa.it

(http://archivio.lastampa.it/articolo?id=d9b66d7392e8d390d97f60b9f3234b0b0b24ea5b)

La Repubblica 29/09/2009

Palpeggia una donna fermato ai bagni pubblici

LE HA palpeggiatoi seni mentre si trovava nei bagni pubblici di via Bianzè. Ma non ha fatto i conti con la reazione della donna, una italiana di 37 anni, che ha subito chiamato la polizia. P. B., un romeno di 42 anni, è ora sottoposto a fermo con l’ accusa di violenza sessuale. L’ episodio siè verificato ieri, poco prima delle 14. Il romeno, senza fissa dimora, aveva appena terminato di utilizzare i bagni pubblici del quartiere Campidoglio. Alla cassa della struttura l’ incontro con la donna, una inserviente della struttura, e il gesto, improvviso e inaspettato. La donna si è rifugiata dietro alla cassa e ha chiamato il 113. Gli agenti delle volanti dell’ Ufficio prevenzione generale hanno bloccato il palpeggiatore che si trovava ancora all’ interno dei bagni pubblici.

( http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/27/palpeggia-una-donna-fermato-ai-bagni-pubblici.html?ref=search)
la stampa bagni 2014
Il film
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Martedì 7 luglio 2015 alle ore 21 si terrà al Cinema Massimo di Torino, in via Verdi 18, la prima piemontese del film Gente dei Bagni, documentario di esordio di Stefania Bona e di Francesca Scalisi. In sala anche una delle registe.

Il film, ambientato negli ultimi bagni municipali di Torino, restituisce il ritratto di una tanto nascosta quanto cocente attualità, quella degli indigenti, vecchi e nuovi, che ancora oggi un bagno non ce l’hanno. Una realtà amplificata anche dalla recente crisi economica, che porta a mischiare tra loro i destini di italiani e stranieri, di vecchi e giovani, avventori e custodi. E così, per il tempo di una doccia, i Bagni di via Bianzè divengono un vivace teatro di incontri, racconti, sodalizi e liti, dove categorie sociali un tempo distinte oggi si ritrovano accomunate da uno stesso bisogno.
«Era importante dare voce a questo particolare microcosmo, capace di riflettere il mondo esterno in un caleidoscopio di storie e di universi e di sovvertire gli stereotipi del mondo “al di fuori”, sostituendo il concetto di Stato con quello di comunità», dicono le registe. «In questa particolare dimensione, dove culture diverse s’incontrano durante uno dei momenti più intimi e privati dell’uomo, la pulizia del proprio corpo, il lavarsi diviene metafora dell’atto del purificarsi dalle fatiche e dalle ingiustizie, permettendo alla “gente dei bagni” di riscoprirsi essere umani».

LA STAMPA articoli 1929-1989
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SITOGRAFIA
http://www.comune.torino.it/cgi-bin/bancadati/uffici.cgi?ufficio=950&radice=1 http://www.comune.torino.it/ucstampa/2012/article_87.shtml
http://www.comune.torino.it/circ4/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2153 http://www.irenenergia.it/sites/Appalti/Bandi/FileGallery/5308_manut_imp_condizionamento_2013/Allegato_C_-_Catasto_Amianto.pdf
http://www.amiat.it/cms/servizi/154-pulizia-della-citta/servizi-igienici-pubblici
http://www.uciimtorino.it/faa/17_terzo_percorso_prima_parte.pdf
http://www.museotorino.it/view/s/07aca3695d944ea7954c3fb54e9039a8
http://webthesis.biblio.polito.it/141/
https://books.google.it/books/about/Torino_descritta_da_Pietro_Baricco.html?id=skl3tlenx8kC&redir_esc=y (Torino descritta, Pietro Baricco 1869, p. 438)
http://archivio.lastampa.it/articolo?id=c529158cb17a4689f6dfd76122084153d9cffc26
http://www.anpitorino.it/
http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/04/25/foto/dodici_artisti_per_la_liberazione-112804449/1/#1
http://www.fctp.it/location_item.php?id=1091&pageID=16
http://www.eventioggi.net/evento-proiezione-gente-dei-bagni-torino-445715
http://www.gentedeibagni.it/

DUE OPERE MURALI PER IL FISAD

Category : events, MAUturin archive · No Comments · by Jul 13th, 2015

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In via Bianzè 28 a ed in via Rocciamelone 15 due laboratori hanno prodotto opere murali che entrano a far parte della collezione permanente del Museo d’Arte Urbana, che sono stati inaugurati lunedì 6 luglio 2015 presso la sede ANPI Martinetto di Via Bianzè 28 (http://www.anpitorino.it/sezioni.html).

La galleria fotografica dell’inaugurazione: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1441414049499722&id=1437380133236447
L’iniziativa è inserita nel cartellone eventi del FISAD Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e di Design organizzato dall’Accademia Albertina:

http://albertinafisad2015.eu/wps/

https://www.facebook.com/accademiafisad2015

In via Bianzè 28 a, presso la sede dell’ANPI Martinetto, Margherita Bobini, Elisa Francioli ed Andrea Gritti hanno realizzato ad aprile “Primavera italiana” dedicato al Settantesimo Anniversario della Liberazione (restauro: Vito Navolio)

 

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http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/04/25/foto/dodici_artisti_per_la_liberazione-112804449/1/#1

In via Rocciamelone 15 Viktorija Boguslavska ed Antonio Filippini hanno realizzato l’opera “La contorsionista”.

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Tutti gli studenti provengono dalla scuola di pittura dei professori Giuseppe Leonardi e Laura Valle.

Il vandalismo ai danni dell’opera per il 70imo della Liberazione

La notte tra il 25 aprile e il 26 aprile l’opera realizzata per il 70imo anno della Liberazione è stata vandalizzata, unitamente all’opera realizzata da Alex Ognianoff in Via Locana 26.

Il MAU si è tutelato sporgendo denuncia alle Forze di Polizia.

Entrambe le opere sono state restaurate.

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IN STALLA-AZIONE // live painting, installations and music

Category : events, MAUturin archive, News · No Comments · by Jul 12th, 2015

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L’Assemblea Cavallerizza 14:45 presenta:

IN STALLA – AZIONE, una giornata di live painting, installations and music a cura di Togaci e Edoardo Di Mauro.

A partire dalle 18.30 la Cavallerizza Reale si riempie di artisti:

- Collettivo ARTERIE (Diego Pomarico, Michele Liuzzi, Maurizio Filippo)
- Giordana Brucato
- Alessio Fralleone
- Margherita Bobini e Andrea Gritti
- Giampiero De Gruttola
- Antonio Filippini
- Saro Puma
- Sarah Bowyer
- Madame Decadent
- Tonichina

.. e di musica:

- Witnesses of Noise
- Transmission Loss

UNA DIMENSIONE “APERTA” ED IN MOVIMENTO DELL’ARTE :

La Cavallerizza Reale è oggetto da circa un anno di una emblematica occupazione da parte di collettivi studenteschi ed artistici.
Emblematica perchè in grado di gettare luce sul cronico problema della carenza di spazi fruibili per l’arte e la cultura a Torino, nonostante la miriade di proposte e di progetti.
Sin dai primi anni Novanta si parla della Cavallerizza come luogo a vocazione culturale, in quel periodo per consentire l’allargamento degli spazi a disposizione della Galleria d’Arte Moderna, e per destinarne altri a foresteria artistica in relazione ad un altro progetto nato in quegli anni e mai
realizzato, quello relativo alla “Casa degli Artisti”, ed alla sperimentazione teatrale. Successivamente della Cavallerizza si è fatto un utilizzo sporadico e mai del tutto definito.
In realtà a Torino, con l’eccezione del Cineporto in zona Vanchiglia, si è persa, ormai definitivamente, una grande opportunità che derivava dalla crisi dell’industria manifatturiera tradizionale : quella di utilizzare le tante aree dismesse della città per realizzare spazi pubblici per l’arte e la cultura. Quei luoghi sono stati riconvertiti in insediamenti abitativi privati, e privato è stato anche l’investimento che ha permesso la trasformazione di un ampia parte del Birrificio Metzger e delle Concerie Florio, in zona San Donato, in contenitori dediti prioritariamente alla formazione ed alla promozione culturale.
Le occupazioni della Cavallerizza ,rappresentano l’ultima occasione di invertire parzialmente questa tendenza.

Il MAU, l’HulaHoop, gli artisti del Collettivo Arterie (Diego Pomarico,Michele Liuzzi ,Maurizio Filippi) con Madame Decadent, Sarah Bowyer, Giordana Brucato, Allessio Fralleone, Margherita Bobini + Andrea Gritti, Giampiero De Gruttola, Antonio Filippini, Saro Puma e Tonichina ed ai
musicisti di Witnesses of Noise e Transmission Loss, hanno immaginato, per gli spazi della Cavallerizza un evento, ironicamente siglato come “In Stalla – Azione”, titolo che evoca le operazioni di coinvolgimento fisico e sensoriale della storica stagione Concettuale, in riferimento
al luogo dove si concentreranno le azioni, con interventi di pittura dal vivo avvolti dal tessuto sonoro dei gruppi invitati.

Come sottolineato da Togaci Gaudiano, che cura con me l’evento a sua volta propostoci dal Collettivo Arterie : “In Stalla ­Azione” è una riproposta personale dello spazio attraverso le diverse sensibilità artistiche, convogliate in un’estetica comune, libertà di espressione per un libero
spazio. L’arte dovrebbe tornare nelle strade, nelle piazze, negli spazi pubblici, per sensibilizzare il fruitore in modo che la Cavallerizza divenga un progetto reale per i cittadini di Torino. Arte e musica sono un connubio perfetto per creare unione : non è più tempo di stare da soli.”

L’arte può arrivare ovunque, quindi, ed è confortante vedere come, in tempi di crisi e di passaggio, scatti veemente la volontà di riscatto attraverso la creatività. Una miriade di eventi giornalmente invade Torino, con una carica di coinvolgente volontà di partecipazione. Eventi che, in gran parte, si svolgono al di fuori dei contenitori istituzionali, sempre più ingessati in schemi predefiniti e
ripetitivi, e dalle liturgie turistico­culturali del centro, che pure sono importanti in termini di ricaduta economica sul territorio, ma da soli non possono bastare alla libera espressione della comunicazione artistica, individuale e collettiva.

Domenica 19 luglio, dalle 18.30 alle 24.00, la Cavallerizza sarà invasa dall’energia di artisti e musicisti che hanno aderito con entusiasmo e disponibilità a questo progetto, con interventi dal vivo di pittura ed installazione, accomunati da uno stile diretto, teso ad individuare i punti critici e focali della dimensione contemporanea coniugando profondità interiore ed attenzione allo scenario urbano.

Diego Pomarico realizzerà dal vivo lavori in sintonia con la sua vena eclettica e sperimentale, al pari di Maurizio Filippi con la sua attenzione verso gli stereotipi mediali, mentre Michele Liuzzi proietterà la sua ricerca indirizzata verso la teatralità del corpo. Sempre nella direzione del live painting si muoveranno i giovani artisti provenienti dal fertile vivaio dell’Accademia Albertina Giampiero De Gruttola, Antonio Filippini e Margherita Bobini + Andrea Gritti.
L’artista romano Alessio Fralleone fornità un esempio della sua dinamica concezione pittorica, e Madame Decadent darà sfoggio della sua energia creativa in grado di tratteggiare con efficacia ritratti dalla forte carica espressionista. Sarah Bowyer si cimenterà nella performance, Giordana Brucato nell’installazione, Saro Puma condurrà la nostra attenzione nella dimensione archetipa del mito e Tonichina realizzerà i suoi interventi di street art, originale e dai caratteri insolitamente decorativi ed arabescati ,su superfici di legno.

I Witnesses of Noise insieme ed in sinergia con i Transmission Loss forniranno un tappeto di suoni in grado di dare all’evento un senso di totalità mediale.

Edoardo Di Mauro – Togaci Gaudiano

http://blog.contemporarytorinopiemonte.it/?p=21816

https://www.facebook.com/events/1490905797868145/

Via San Donato Torino: antiche immagini

Category : MAUturin archive · No Comments · by Jul 9th, 2015

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Antico stemma del Borgo San Donato

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Le prime tracce storiche di Borgo San Donato risalgono al 1536, quando le truppe francesi devastarono l’abitato e distrussero la chiesetta dedicata a San Donato. La via San Donato fu chiamata così a partire dal 1835, mentre prima era detta strada del Martinetto perché conduceva al borgo omonimo, che deve il suo nome ai magli (martinetti) azionati dall’acqua del canale della Pellerina, che qui si divideva a formare il canale di Torino.

Il borgo San Donato, pur essendo “fuori le mura”, aveva una posizione molto privilegiata, trovandosi sulla strada reale di Francia, corrispondente all’odierno corso Francia. Durante il XVII e il XVIII secolo dimostrò una spiccata vocazione agricola, grazie ad un ottimo sistema di irrigazione che facilitava la coltivazione di orti. Molti artigiani si stabilirono nel borgo, attratti dal canale di Torino che forniva energia a basso costo.

Il borgo è sempre stato propizio alle industrie alimentari: Pier Paul Caffarel nel 1826 in via Carena  aveva rimodernato un laboratorio di cioccolata ancora oggi famoso, e la prima fabbrica di birra venne qui fondata da Bosio e Caratsch. Il 10 gennaio 1851 l’allora sindaco di Torino, Bellono, citò in una relazione il piano di sviluppo per la zona ovest della città di Torino che costituì l’atto di nascita del borgo.

A metà del XIX secolo San Donato non era aperta campagna, come altre zone di Torino, ma vi erano già, ben delineati, tre nuclei abitativi. In regione Valdocco vi era l’agglomerato intorno all’antica fabbrica di armi (sull’attuale via Livorno) dipendente dal ministero della guerra. Era una presenza importante perché dava lavoro a molti degli opifici sorti sul territorio circostante, soprattutto del settore meccanico e dei pellami.

La zona del Martinetto rivestiva una certa importanza grazie alla presenza del canale omonimo e di quello di Torino. Vi era una fabbrica di cardatura di stoffe e lane, una di maiolica e numerosi piccoli opifici e laboratori artigianali. Esisteva infine un terzo polo, quello del Bruciacuore, a metà di via San Donato, abitato dalla popolazione più povera di tutto il quartiere; qui avevano sede due importanti concerie: la Martinolo, sorta dopo la Restaurazione e la Fiorio sorta nel 1837. San Donato era dunque un borgo con un tessuto complesso, con alcuni caratteri particolari che, conservandosi a lungo, ne condizionarono lo sviluppo successivo.

La popolazione era molto varia: contadini, braccianti, artigiani, lavoranti a domicilio, operai, piccoli commercianti. Gli immigrati provenienti da tutto il Piemonte determinarono un importante sviluppo demografico (5200 abitanti nel 1862).

Nella seconda metà dell’Ottocento fu ancora l’antico tracciato dei canali a determinare la localizzazione dei nuovi insediamenti. All’inizio del 1870 entrò in funzione la condotta di forza motrice della Ceronda, che sembrò costituire una nuova occasione di espansione produttiva. In realtà si limitò a fornire un sussidio energetico agli opifici esistenti.

Verso la fine del secolo il quartiere si estese con le costruzioni intorno a corso Francia e via Cibrario e con l’apertura di corso Regina Margherita fino alla cinta daziaria del Martinetto. Le tre arterie principali di via San Donato, via Cibrario e corso Regina vennero a costituire dei veri spartiacque che caratterizzarono a livello sociale e professionale la popolazione. La zona del Valdocco era abitata dagli operai dei cotonifici; la zona del Martinetto da quelli delle concerie; la zona di via Cibrario, di carattere più residenziale, ospitava commercianti, impiegati e studenti.

Proprio qui le vie Piffetti e Cibrario accolsero villini e case borghesi modellate sul gusto Art Nouveau. In via Piffetti i villini residenziali progettati da G. Gribodo si distinguono per i particolari dei piccoli ingressi e per i balconi: sfingi, innumerevoli fiori e motivi desunti dall’architettura nordica si confondono in quella favola liberty destinata a spingersi fino alle vie Salbertrand, Servais e Pietro Cossa (villino del n. 88).

In via Principi d’Acaja 11 vi è il capolavoro di Pietro Fenoglio: villa La Fleur con la facciata coronata da garbati ferri battuti. Altri edifici notevoli sono il villino Raby di corso Francia 8 e il palazzo di via Cibrario 65 ove morì il poeta Guido Gozzano.

Nel corso dei primi anni del Novecento ebbero inizio i lavori di copertura del canale di Torino, proseguiti poi negli anni cinquanta. L’avvento dell’energia elettrica favorì l’allontanamento degli imprenditori: una volta perso il legame con il canale essi cercarono spazi più ampi per le loro imprese. Al termine della prima guerra mondiale le industrie che risultavano presenti nel censimento del 1911 erano ancora tutte efficienti, ma già intorno agli anni trenta e nei primi anni quaranta la Talmone, la Bosio, la Laurenti e altre si trasferirono.


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La fabbrica di cioccolato di Michele Talmone venne fondata nel 1850. La sua prima sede fu in via degli Artisti acquistando la nota fabbrica Moriondo e Gariglio. Conquistata presto una buona clientela, la fabbrica si trasferì in via Balbis, all’angolo con via Pinelli e corso principe Oddone; allo stesso tempo aprì un negozio in via Lagrange.

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La costruzione più antica risale al 1894, un vecchio edificio, probabilmente una fabbrica in disuso, che, a seguito di successivi progetti, è stato elevato a quattro piani. Altre parti dell’edificio risalgono agli anni ’30 e ’50.

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Le vicende della Conceria Fiorio iniziano il 4 agosto del 1837, quando Domenico Fiorio chiede al Comune di Torino il permesso di edificare in regione Martinetto un edificio da adibire ad uso conceria.

Lo stabile conosce successivamente progressivi cambiamenti: nel 1838 infatti è sopraelevato di un piano l’edificio originario al quale si aggiunge, nel 1854, un nuovo fabbricato. Sono però le modifiche e le nuove costruzioni volute tra il 1882 e il 1909 dai fratelli Filippo e Giovenale Fiorio (diventati titolari dell’impresa che occupa circa 250 dipendenti) a costituire la struttura definitiva del complesso industriale, che si manterrà tale anche negli anni successivi.

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So che nell’area all’incirca della Via Sobrero passava una diramazione minore utile alle ruote della conceria Bruciacuore – Martinolo, mentre un’altra definita orti scorreva a lato dell’attuale via Vagnone.Tuttavia il canale di Torino è ancora in funzione e giuro di aver sentito il rumore dell acqua in via Carena all’ angolo con via Balbis, dove vi è un salto con presa dal Torino al Ceronda “

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Nel 1832, Paolo Caffarel, fondatore della Casa Caffarel, acquista la «fabbrica da cioccolato» e subentra nell’attività del Bianchini in via Carena. Alcuni dei «lavoranti», intraprendenti e lungimiranti, passati dal suo stabilimento, a loro volta, danno avvio a nuove imprese. Fra questi Michele Talmone, la cui fabbrica è attiva a pochi metri da quella di Caffarel e della ditta Prochet, Gay e Compagnia, in Borgo San Donato, che diventa così il polo cittadino della produzione cioccolatiera.

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La fabbrica di birra Bosio & Caratsch venne fondata nel 1845 da Giacomo Bosio, cui succedettero il figlio Edoardo Bosio e il nipote Simeone Caratsch. La sede originaria era centralissima, in via della Consolata; nel 1870 venne trasferita in Borgo San Donato, in C.so Principe Oddone n.81. Il motto era “Bona cervisia laetificat cor hominum”, la buona birra allieta il cuore degli uomini. La fabbrica venne ampliata nel 1885 ad opera dell’Architetto G. Demicheli.

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Carlo Metzger aprì nel 1862 i battenti della sua fabbrica di birra sulla via del borgo, l’attuale via S. Donato n. 68, che pubblicizzava il suo prodotto come “liquido amaro dissetantissimo e nutrichevole dal sapore speciale”. Famosissimo era lo slogan, adottato nel linguaggio comune: Chi beve birra campa cent’anni.

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SITOGRAFIA

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http://www.digibess.it/fedora/repository/cciaato:TO0339-00187-0035

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http://bertola.eu/nearatree/2008/09/domande-su-torino/

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Vedere i luoghi con gli occhi degli artisti

Category : events, MAUturin archive · No Comments · by Jul 8th, 2015

MAU/HulaHoop Gallery via Rocciamelone 7 c selezione foto concorso 2014 “Leggi = Immagina una Città” sui borghi Campidoglio e Tesso. Espongono Daniele Brandolini, Max Cascini, Daniele D ‘Antonio, Dino Jasarevic, Raffaele Paone, Roberta Toscano, Paola Zorzi. A cura di Togaci e Edoardo Di Mauro

La mostra è visitabile fino a fine luglio

Vedere i luoghi con gli occhi degli artisti

 

mostra

Museo di Arte Urbana MAU: un museo per tutti, con percorsi adatti a tutti

Category : events, MAUturin archive, News · No Comments · by Jul 6th, 2015

Lo spot di Andrea Puma​ di Associazione Volonwrite​ per MAU:

un museo per tutti, con percorsi adatti a tutti!

Abbiamo chiesto a Volonwrite di studiare un percorso migliore entro il MAU – Museo di Arte Urbana​ per i disabili motori.

Per informazioni sulle visite:

info@museoarteurbana.it
volonwrite@libero.it (c.a. Vittoria Augusta Trussoni​)

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