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Il MAU-Museo d’Arte Urbana di Torino è il primo museo di arte contemporanea all’aperto in un centro urbano  in Italia. È un percorso a cielo aperto tra più di 147 opere realizzate sui muri di case e piazze del Borgo Vecchio Campidoglio, visitabile gratuitamente.

Situato in una zona semicentrale di Torino, il Borgo Campidoglio nasce nel 1853 come quartiere operaio. Ancora oggi conserva intatta la struttura originaria che ne fa un vero e proprio “paese nella città”.

Nato nel 1995, grazie ad un progetto di riqualifica del borgo, nel 2001 il MAU ha ottenuto l’inserimento nel circuito “Carta Musei”.  Le opere sono in continuo mutamento, restauro e creazione grazie a progetti promossi periodicamente dall’associazione.

Oltre alle opere murali, il percorso include le “Panchine d’Autore”, attrazione fondamentale del museo insieme alla “Galleria Campidoglio”, una raccolta di installazioni protette da teche di plexiglas sorta per volontà del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio (http://www.galleriacampidoglio.it/galleriacampidoglio.html)

Tramite il sito del Museo  è possibile prenotare visite guidate, in bici e con artista

Nel 2016 è nata la collaborazione con l’associazione Volonwrite che organizza itinerari studiati appositamente per persone con difficoltà motorie, rendendosi disponibile anche come aiuto e supporto logistico (per prenotazioni: http://www.volonwrite.org/mau).

Il MAU è parte integrante della vita del Borgo Campidoglio. La collaborazione con gli abitanti del quartiere è fondamentale per trovare gli spazi in cui le opere prendono vita. Si sono creati legami forti anche con le numerose botteghe, enoteche e piole del quartiere, nelle quali è possibile fermarsi a fine itinerario per degustare prodotti tipici e vini locali.

MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino

Via Rocciamelone 7/c 10143 Torino

E-mail: info@museoarteurbana.it

Per raggiungerci con il trasporto pubblico:

Bus/tram: linee n. 2, 9, 13, 16, 59, 65, 71

Metro: fermata Bernini o Racconigi

logo-MAU

 

Credits: Ringraziamo per la presentazione del Museo e le traduzioni Patrizia Boschi.